|
Karol
Wojtyla (18 maggio 1920 - 2 aprile
2005) Giovanni
Paolo II

Il
Papa della pace e dell'incontro tra le religioni.
Il Papa che ha viaggiato e scritto tanto per essere il più vicino
possibile a tutti i fedeli del mondo.
Il Papa che adorava i bambini, il teatro e la montagna.

Karol
Wojtyla di origine polacca, già arcivescovo di Cracovia, nominato
cardinale il 26 giugno 1967 da Paolo VI, viene eletto Papa il 16
ottobre 1978, col nome di GIOVANNI PAOLO II.
La
sera del lunedì 16 ottobre 1978 - il neo eletto Papa improvvisa
un breve discorso in italiano. Quindi pronuncia una frase destinata
a rimanere nel tempo: "Se mi sbaglio mi corriggerete".
Dalla piazza sale una grande ovazione, questo papa inizia già
subito ad essere simpatico. Il
primo Papa non italiano dal sedicesimo secolo: l'ultimo era stato
l'olandese Adriano VI, morto nel 1523.e il primo papa polacco in assoluto nella
storia della Chiesa.
Il
Pontificato di Giovanni Paolo II si caratterizza in particolar modo
per i viaggi apostolici. I viaggi apostolici nel
mondo - espressione della costante sollecitudine pastorale del Successore di
Pietro per tutte le Chiese - sono stati quasi un centinaio. Anziano e malato,
anche verso gli ultimi anni della sua vita - durante i quali ha convissuto con
il morbo di Parkinson - Karol Wojtyla non ha mai rinunciato a compiere viaggi
faticosi e impegnativi.
Di particolare importanza, sono i viaggi nei paesi dell'Est europeo, che
sanciscono la fine dei regimi comunisti e quelli in zone di guerra quali
Sarajevo (aprile 1997) e Beirut (maggio 1997), che rinnovano l'impegno della
Chiesa cattolica per la pace. Storico anche il suo viaggio a Cuba (gennaio 1998)
e l'incontro con Fidel Castro.

La
data del 13 maggio 1981 è invece segnata da un episodio gravissimo:
Ali Agca, un giovane turco nascosto tra la folla in piazza San Pietro,
spara al Papa due colpi di pistola, ferendolo gravemente all'addome.
Il Papa viene ricoverato al Policlinico Gemelli, dove rimane in sala
operatoria per sei ore. L'attentatore viene arrestato.
Nel 1986 un altro evento storico : Wojtyla
visita la sinagoga di Roma. E' un gesto che nessun altro Pontefice
aveva mai compiuto prima. Nel 1993 stabilisce le prime relazioni
diplomatiche ufficiali tra Israele e Santa Sede. Nel 1986, della
Giornata mondiale della gioventù, che da allora, viene celebrata ogni
anno.
Grande commozione ha suscitato in tutto il
mondo, e al Papa stesso, il raduno dei giovani a Roma in occasione del
Giubileo del 2000.
Il 16 ottobre 2003 è stato il giorno dei 25
anni di pontificato; l'evento che ha attirato l'attenzione dei media
di tutto il mondo.
Nel 2005 è uscito il suo ultimo libro
"Memoria e identità", nel quale Giovanni Paolo II affronta
alcuni grandi temi della storia, in particolare le ideologie
totalitarie del Novecento, come comunismo e nazismo, e risponde agli
interrogativi più profondi della vita dei fedeli e dei cittadini del
mondo.
Dopo due giorni di agonia in cui le notizie
sulla salute del Papa si sono rincorse con continui aggiornamenti in
tutto il mondo, Karol Wojtyla è morto il 2 aprile 2005 alle ore 21.37.
Il Pontificato di Giovanni Paolo II è stato esemplare, condotto con
passione, dedizione e fede straordinarie. Wojtyla è stato per tutta
la sua vita un costruttore e sostenitore della pace. è stato uno
straordinario comunicatore, la sua figura è considerata una delle più
significative e influenti per il corso della storia contemporanea.
“La pace è possibile e
doverosa. Anzi la pace è il bene più prezioso da invocare da Dio e da
costruire con ogni sforzo, mediante gesti concreti di pace da parte di ogni uomo
e ogni donna di buona volontà."
Giovanni Paolo II

L'ultimo
messaggio di Giovanni Paolo II ai fedeli
letto da monsignor Sandri durante la messa solenne del
3 aprile 2005
Il testo preparato da Wojtyla
"E' l'amore che dona la pace"
"Carissimi
Fratelli e Sorelle! Risuona anche oggi il gioioso Alleluja della Pasqua.
L'odierna pagina del Vangelo di Giovanni sottolinea che il Risorto, la sera di
quel giorno, apparve agli Apostoli e 'mostrò loro le mani e il costato', cioè
i segni della dolorosa passione impressi in modo indelebile sul suo corpo
anche dopo la risurrezione. Quelle piaghe gloriose, che otto giorni dopo fece
toccare all'incredulo Tommaso, rivelano la misericordia di Dio, che 'ha tanto
amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito'".
"Questo mistero di amore sta al centro dell'odierna
liturgia della Domenica in Albis, dedicata al culto della Divina
Misericordia".
"All'umanità, che talora sembra smarrita e dominata
dal potere del male, dell'egoismo e della paura, il Signore risorto offre in
dono il suo amore che perdona, riconcilia e riapre l'animo alla speranza. E'
amore che converte i cuori e dona la pace. Quanto bisogno ha il mondo di
comprendere e di accogliere la Divina Misericordia! Signore, che con la tua
morte e risurrezione riveli l'amore del Padre, noi crediamo in Te e con
fiducia ti ripetiamo quest'oggi: Gesù, confido in Te, abbi misericordia di
noi e del mondo intero".
"La solennità liturgica dell'Annunciazione, che
celebreremo domani, ci spinge a contemplare con gli occhi di Maria l'immenso
mistero di questo amore misericordioso che scaturisce dal Cuore di Cristo.
Aiutati da Lei possiamo comprendere il senso vero della gioia pasquale, che si
fonda su questa certezza: Colui che la Vergine ha portato nel suo grembo, che
ha patito ed è morto per noi, è veramente risorto. Alleluia!".

Il sito di Giovanni Paolo II
|