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Natalie
la principessa del Natale Natalie era una bellissima bambina, bionda, molto dolce e amata da tutti . I suoi genitori erano un pò severi nei suoi confronti . Non permettevano che la figlia partecipasse alle feste scolastiche, ma quello che più faceva soffrire la bambina era il Natale: a casa sua non si festeggiava. Ogni anno, quando il Natale si avvicinava, i negozi addobbati e la gioia dei compagni di scuola, rendevano la bambina molto triste. Quell’ anno, qualche giorno prima di Natale, Natalie, tutta triste, fuggì nel bosco. Lì, fu sorpresa da una tempesta di neve. Cercò un riparo per proteggersi, lo trovò sotto un grande pino, si sedette e si mise a piangere. Ad un tratto una piccola voce gli chiese: perché piangi ? Natalie non fu sorpresa, il suo pianto copriva la voce dello gnomo. " Ehi, piccola smettila di piangere, disse lo gnomo, e dimmi perché sei cosi triste ? " " Tra poco sarà Natale, ed io, come sempre non festeggerò " La bambina era cosi triste da non rendersi conto che parlava con qualcuno, ancora meno con uno gnomo. " A casa mia i miei non vogliono sentire parlare di feste, vorrei vedere Babbo Natale, vorrei avere un albero tutto mio, cantare le canzoni, addobbare la casa. Ma con chi parlo? Chi sei ? Fatti vedere, dove sei ? " Se abbassi un pò la testa mi vedrai, sono piccolo, non ti spaventare!! Sono uno degli gnomi del bosco, mi chiamo Joy, ma non rimanere seduta sotto il pino, prenderai freddo con questa tempesta di neve, vai a casa o ti ammalerai. La bambina non ebbe neanche un pò di paura alla vista dello gnomo, anzi sembrava incantata . " Come sei piccolo, ti piacerebbe essere il mio amico ? " chiese la bambina; lo gnomo rispose di si a condizione di non rivelare la sua esistenza e rispettare sempre la foresta e i suoi abitanti. Natalie ritornò a casa sua, il giorno seguente ritornò nel bosco e andò a sedersi sotto il pino e il giorno seguente ancora e poi ancora ma non c'era traccia di Joy lo gnomo. Durante le sue visite nel bosco Natalie portava con sé del pane per i cerbiatti e altri animali che incontrava per il bosco. Il quarto giorno mentre si avvicinava al pino sentì la voce di Joy. " Sta per nevicare, non rimanere fuori entra nella mia casa ." disse lo gnomo " Ma cosa dici sono troppo alta !" " Chiudi gli occhi per un attimo e dammi la mano, vedrai " la bambina fece come gli chiese Joy e si ritrovò nel villaggio degli gnomi. Gli abitanti erano tutti gioiosi e sorridenti. " Ora si che sei alla nostra stessa altezza, vieni che ti presento gli abitanti del villaggio, sai ti conoscono già un pò, ho parlato di te e ti abbiamo osservato questi giorni quando venivi nel bosco. Natalie non parlava, era incantata e un pò impaurita, mentre camminava per le stradine del villaggio, tutti la salutavano e la gente sussurrava " è lei, è arrivata ". Joy portò Natalie a casa sua e gli fece conoscere la sua famiglia. La moglie di Joy quando la vide arrivare rimase sorpresa, " la principessa !! " esclamò . Anche Natalie fu sorpresa, " La principessa ?, Quale principessa ? Io mi chiamo Natalie e non sono una principessa ." Joy fu preso un pò alla sprovvista . " Siediti ti voglio raccontare una vecchia leggenda: nel nostro villaggio esiste una casa chiamata " la casa della principessa del Natale". Si dice che un giorno una bambina bionda con due occhi azzurri come il mare venendo dal mondo degli uomini sarebbe stata la nostra principessa del Natale. Nella casa ci sono diverse stanze che conosciamo tutti, una sola stanza non è mai stata aperta: la porta delle campane. Noi non sappiamo cosa c'è dietro solo la principessa sarà in grado di aprirla." La bambina ascoltava lo gnomo con attenzione e preoccupazione , " Secondo te cosa si trova dietro quella porta ? " " Non lo so ! Posso solo dirti che la porta dovrà essere aperta un 24 dicembre; manca solo un giorno, domani è la vigilia di Natale e una volta aperta la porta tu sola potrai entrare nella stanza. Rispose Joy Natalie fu presa dal panico, " voglio tornare nel mio mondo, portami fuori per favore non sono una principessa. " Joy accompagnò la bambina fuori dal villaggio senza chiederle niente. Capiva il suo stato di ansia. Tornata nella foresta, Natalie riprese la sua statura normale e scappò. Joy ritornò al villaggio dove gli abitanti si chiedevano perché l'avesse lasciata andare via. " Lei non sa che noi non abbiamo mai festeggiato il Natale. Fino a quando la principessa non aprirà la porta per noi non sarà mai un vero Natale." " E chi ci dice che è lei la nostra principessa ? " chiese uno gnomo a Joy " E lei, lo sento." " E se non torna ? " " Non possiamo obbligarla ! Deve decidere da sola, amici miei, abbiamo aspettato questo giorno per anni e anni, ora che forse siamo vicini all'evento abbiate un pò di pazienza " Natalie era a casa assalita da mille domande, sono veramente la principessa del Natale ? Cosa c'è dietro la porta ? Cosa mi succederà ? E poi potrò tornare a casa mia o dovrò rimanere per sempre nel mondo degli gnomi ? I miei genitori cosa diranno se vado via tutto questo tempo ? Dopo tanti dubbi la bambina si addormentò. Al mattino era ancora più confusa. Quando scese per colazione, la sua mamma gli disse che la sera sarebbe tornata tardi e che anche il suo papà avrebbe fatto tardi perché aveva tanto lavoro da fare e che era meglio non aspettarli alzata. Le parole dette dalla mamma furono come una doccia fredda: era la vigilia di Natale, in tutte le case la gente si preparava a festeggiare e per la sua famiglia era un giorno come gli altri!! Così prese la decisione di recarsi nel bosco. Mentre camminava per le strade del suo paese incontrava gente sorridente, bambini felici, la gente cantava per strada, era una giornata speciale : La vigilia di Natale. Quando arrivò nel bosco cominciò a chiedersi cosa ci faceva lì. …e se mi succede qualcosa ? No, non posso essere la principessa… e cosi decise di tornare a casa quando sentì la voce di Joy. " Sei venuta, hai deciso di aprire la porta ? " " Non credo di essere la vostra principessa ! E i miei genitori cosa diranno se non mi vedono tornare a casa ? Chi mi dice che potrò tornare indietro ? Cosa c'è dietro la porta ? " " Quante domande !! Non rimaniamo sotto la neve, vieni nella mia casa, mia moglie ti preparerà una cioccolata calda e parleremo con calma. Ti prometto che nessuno ti farà pressione per aprire la porta, chiudi gli occhi e dammi la mano." I due si ritrovarono nel villaggio e si recarono subito a casa di Joy: " Siediti, ora beviamo una buona tazza di cioccolata . Natalie cominciò a fare domande allo gnomo . " Vorrei tanto essere la vostra principessa, ma cosa troverò dietro la porta ? E se non potrò tornare indietro ? Cosa diranno i miei genitori se manco tanto da casa ? Vorrei tanto festeggiare anch'io il Natale per una volta! " " Nessuno ti può obbligare, ti posso solo dire il nostro tempo non è come quello degli uomini, un giorno per noi significa un'ora del vostro tempo. I tuoi genitori non si accorgeranno neanche della tua assenza, e al resto delle tue domande non so rispondere. Solo aprendo la porta la principessa avrà le risposte." Per Natalie la paura era forte, ma la voglia di festeggiare il Natale lo era ancora di più. " Va bene, portami alla Casa della principessa del Natale. Voglio provare ad aprire la porta" disse la bambina con fermezza. " Sei sicura ? " " Si " Per le vie del villaggio la gente seguiva Natalie e Joy , la bambina aveva il cuore che le batteva forte. Arrivati davanti alla porta della casa entrarono solo Joy e Natalie. " Ricordati che se non sei la nostra principessa non succederà niente, la porta resterà chiusa. Se invece si aprirà, non avere paura ed entra. Solo tu puoi entrare " Fuori la gente era silenziosa, Natalie era davanti alla porta delle campane. La mano gli tremava, non osava toccare la maniglia della porta. Joy, lo gnomo, era al centro della stanza e guardava la bambina. Natalie mise la mano sulla maniglia, la girò e la porta si aprì. Si sentì un suono di campane ed entrò., Joy saltando per la gioia, uscì fuori per dare la buona notizia agli altri gnomi. " La porta si è aperta ! Natalie è entrata nella stanza della campane " Fu un 'ovazione di gioia, ballavano saltavano, ovunque si sentiva un dolce suono di campane, come per incanto le strade si riempirono di addobbi, alberi di Natale, su ogni porta del villaggio una corona di benvenuto. Per gli gnomi erano cose mai viste. Dopo un pò si calmarono e cominciarono a chiedersi che fine aveva fatto Natalie. Perché non usciva la principessa ?? Passo un pò di tempo, il suono delle campane si fece sempre più forte, la casa della principessa si illuminò di mille luci e Natalie uscì: era tutta vestita di rosso con una corona verde nei capelli e in mano aveva un globo di vetro con all’ interno un albero di Natale. " Amici miei Buon Natale a tutti " La salutarono con ammirazione, inchinandosi davanti a lei. Natalie si avvicinò a Joy, " ora voglio parlare a tutti voi, Joy per favore fai entrare la gente nella sala grande." Natalie sembrava diversa, molto sicura di se, la sua timidezza era sparita. Si sedette sulla poltrona nella sala grande e prese la parola davanti a tutti gli gnomi del villaggio. " Cari amici, non vi posso raccontare cos'è successo e cosa ho trovato dietro la porta, vi posso solo dire che riguarda un simpatico vecchietto che tutti i bambini chiamano Babbo Natale. " Questo globo di vetro lo porterò con me nel mio mondo e all' avvicinarsi del vostro Natale il globo si illuminerà. Allora saprò che devo venire da voi. E ora si festeggia. Buon Natale a tutti " Nelle case e per le strade la gente si dava da fare per preparare dolci, cibi di tutti i tipi. La principessa girava per la piccola città su una magnifica slitta tirata da due bellissimi cavalli bianchi. Natalie rimase nel mondo degli gnomi per 10 giorni (che equivalevano a 10 ore nel mondo normale), e festeggiò il più bello dei Natali e Capodanno. Quando fu l'ora di tornare a casa sua, si rimise i suoi vestiti, ringraziò tutti per la gentilezza e diede loro un arrivederci al Natale successivo. Lasciò il villaggio con il cuore pieno di bei ricordi. La bambina si mise in camino verso casa sua. Era gioiosa e cantava, non faceva neanche più caso alla felicità della gente che incontrava per strada. Prima di dormire, Natalie, mise il globo di vetro su una mensola sopra il cammino nella sua stanza da letto e si addormentò felice. Natalie non rivelò mai a nessuno cosa vide dietro la porta delle campane.
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