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Nella
foresta
Vivevano tutti in pace nella
foresta , la vita scorreva tranquilla e spensierata tra corse e giochi. Erano
tutti amici: conigli, volpi, cervi, fagiani , cinghiali, uccelli. Tutti
chiedevano consigli al vecchio gufo Boubou. Era il più anziano della foresta,
sapeva tutto di tutti e aveva sempre una parola giusta per calmare qualche
discussione .
La foresta non era inquinata, l'acqua
della sorgente era limpida e fresca , i fiori crescevano ovunque profumando
l'aria.
Però tutto stava per cambiare, una mattina mentre la foresta e i sue abitanti
si stavano svegliando, si senti un grande rumore.
Nessuno sapeva cosa fosse, il suolo tremava ma non era il temporale, il cielo
era chiaro .Tutti scappavano a destra e sinistra, c'era una grande confusione .
"Boubou cosa succede ? " chiese Nabù il cervo .
Sono gli uomini, ricordi, te ne ho parlato, quando arrivano nella foresta,
è pericoloso per le nostre vite. L' uomo è venuto a tagliare i nostri alberi.
Distruggeranno parte della nostra foresta e gran parte di noi non avranno
più dove ripararsi dal freddo il prossimo inverno .
Quasi tutti gli animali si
erano radunati intorno al pino dove abitava Boubou ed erano spaventati: "
Non possiamo lasciare distruggere la nostra foresta, Boubou cosa possiamo fare?
"
Boubou raccontò della volta che suo nonno difese la foresta insieme agli altri
animali dall'invasione dei boscaioli. Mentre, Boubou raccontava, in lontananza
,si sentiva il rumore dei camion e delle seghe elettriche insieme alle voce dei
boscaioli che gridavano per farsi sentire.
Tutti erano d'accordo per salvare la foresta e aspettavano ordini da
Boubou.
" Voi amici uccelli volate sopra il bosco per conoscere la posizione esatta
del cantiere e venite a riferirmelo, noi altri per oggi non possiamo fare niente.
Agiremo di notte. Andate tutti a riposare ci vediamo al tramonto ".
La giornata
stava finendo quando i boscaioli lasciarono la foresta. I nostri amici si
recarono sul cantiere: quanti pini avevano tagliato in un giorno! I tronchi
erano caricati su un camion e i pini da tagliare erano stati segnati di
rosso.
" Siamo fortunati, abbiamo anche la luna piena, questo ci aiuterà nel
nostro compito. Voi scoiattoli salite sui pini e rosicchiate le pigne, in
questo modo, domani, appena toccano i pini pioveranno pigne. Voi api
cospargete ogni attrezzo con il vostro miele. Tu, Nabù, con le tue corna
buca le gomme dei camion. Amici conigli, rosicchiate le corde, così non
potranno più legare i tronchi sui camion e per questa notte abbiamo
finito. Se non basta ricominceremo la prossima notte. Amici miei,
ritorniamo nelle nostre case".
Il giorno dopo, quando i boscaioli arrivarono, rimasero scioccati vedendo
il disastro. Chi poteva averlo causato? Nella squadra c'era Umberto, un anziano
boscaiolo, il quale raccontò d'una volta in cui la stessa foresta si era
ribellata contro loro, allora nessuno l'aveva creduto. Il capo cantiere si mise
a ridere di questa storia " tutti al lavoro sistemate, questo disastro, sarà
stata qualche altre squadra a rovinarci il lavoro". Per sistemare il tutto
ci volle mezza giornata.
Nel primo
pomeriggio tutto era pronto per ricominciare a lavorare. Quando si sfiorò il
primo pino tutte le pigne si staccarono dall' albero e caddero in testa agli
operai. A questo punto il capo cantiere si arrabbiò molto " basta! per
oggi la giornata di lavoro è rovinata! domani tutti qui alle sette e
trenta!" . Il giorno dopo il capo squadra arrivò prima di tutti: stesso
scenario, gomme bucate e non più miele sugli attrezzi di lavoro ma resina di
pino. Che disperazione!! Quando arrivò il resto della squadra, via di nuovo a
ripulire tutto. " Questa notte dormirò qui, voglio vedere chi si permette
di rovinarci il lavoro!"
La volpe Gaia, che era rimasta nascosta nei cespugli, corse a riferire al resto
della foresta quello che aveva sentito ." Questa notte uno di loro rimane a
dormire sul cantiere non possiamo agire come le altri notti "
"Non ti preoccupare" rispose Boubou," Per noi è ancora
meglio. Gli faremo prendere un bello spavento che lo farà scappare dalla nostra
foresta. Non dobbiamo fare rumore, andremo vicino al cantiere e quando sarà
notte, agiremo.
Voi scoiattoli rosicchierete le pigne però questa volta lasciatele cadere, tu
Gaia urlerai più forte che puoi d'un lato all'altro del cantiere, anche tu Nabù
, voi amici conigli slegherete i tronchi attaccati sul camion senza farvi vedere,
tutti voi altri muovetevi tra i cespugli e gli alberi facendo il più
rumore possibile, io volerò sopra il cantiere come un'ombra nera. Questa sera
non c'è la luna piena e non ci vedrà nessuno.
Amici miei andiamo e buona fortuna a tutti ."
La mattina quando la squadra arrivò sul posto di lavoro, trovarono il capo
cantiere chiuso nel camion che tremava ancora per lo spavento .
" Ragazzi non crederete mai a quello che ho assistito questa notte. Qua
succedono cose strane, raccogliamo tutto e andiamo via. Non voglio stare in
questa foresta un giorno di più!!"
I nostri amici avevano vinto la battaglia, la foresta era salva.
Ci furono grandi festeggiamenti, tutti erano felici e la vita riprese il suo
corso, anzi, erano ancora più legati di prima, insieme avevano guadagnato il
diritto di vivere in pace.
Adesso, nella foresta regna ancora la pace e la tranquillità. Quando fai
una passeggiata nel bosco non spezzare i rami degli alberi , non rovinare i
fiori e non sporcare in giro. Ricordati che Boubou e i suoi amici ti tengono d'occhio.

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