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Il carillon della nonna, quanti ricordi affiorano. Solo a ricordare la melodia mi ritornano in mente gli odori, gli rumori, le parole di quei bei tempi passati. Era fatto di legno, con sopra un angelo di porcellana con due ali bianche come la neve, si ricaricava con una piccola chiave. Quel vecchio carillon un pò malandato mio nonno l'aveva trovato buttato in un angolo della soffitta quando comprò la casa. Mia nonna diceva che quel carillon era il regalo d'un angelo per aiutare la nostra famiglia nei brutti momenti . I miei nonni misero il carillon in un posto speciale della casa " Il grande salotto " era la stanza dove si riuniva tutta la famiglia nei giorni di festa e dove si ricevano gli ospiti. Non ho conosciuto mio nonno, è morto durante la seconda guerra mondiale, ma quando mia nonna mi parlava di lui mi raccontava che non voleva assolutamente che nessuno toccasse il carillon per paura che si rompesse. Io sono cresciuta là, nella grande casa, dico grande perché era veramente grandissima. Mi faceva impressione solo entrare nel grande salotto. I momenti più belli erano quando mia nonna mi raccontava la storia del carillon, forse fantasticava un pò, mi diceva che era sicura che un angelo l'aveva portato nella casa per la nostra famiglia , mi faceva chiudere i occhi e ascoltavo la melodia che lei chiamava "la musica degli angeli". Ecco perché gli angeli hanno sempre avuto un posto speciale nella mia vita. Quell'angelo sopra il carillon era un piccolo amico e spesso andavo davanti alla mensola dove si trovava e gli raccontava i miei piccoli problemi da bambina o la mia felicità. Il carillon non suona più. Si è rotto anni fa durante un trasloco. Mia nonna ne conservò i pezzi in una piccola scatola di legno, mi diceva che spesso le bastava aprire la scatola per ricordare. Non so che fine a fatto quella scatola ma quando sono triste o nostalgica mi basta ricordare la melodia, per risentire la voce di mia nonna che mi chiama per colazione, sentire il profumo dei biscotti alla vaniglia appena fatti, o le risate dei miei zii e zie (erano 11) che correvano per la scala che legno che scricchiolava ad ogni passo. Vecchio carillon un pò malandato quanto mi hai fatto sognare da bambina e quanti ricordi mi dai ora da grande.
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